Il Preposto alla Sicurezza

Il Responsabile, nominato dal Capo dell’Organizzazione, gioca un ruolo fondamentale nel Sistema di Gestione della Sicurezza in imprese grandi e complesse.

Pur non essendo una figura obbligatoria, la legge stabilisce con precisione i suoi doveri e compiti, con relative sanzioni. Le normative che regolamentano il ruolo richiedono al Responsabile di seguire un percorso formativo specifico, con aggiornamenti periodici.

Il Responsabile della sicurezza: definizione e significato


Per comprendere appieno il ruolo e la funzione del Responsabile all’interno di un’azienda, è necessario iniziare dalla definizione fornita dall’articolo 2 del D.lgs. 81/2008:

“persona che, in ragione delle sue competenze professionali e nei limiti di poteri gerarchici e funzionali adeguati alla natura dell’incarico conferitogli, sovrintende all’attività lavorativa e garantisce l’attuazione delle direttive ricevute, controllandone la corretta esecuzione da parte dei lavoratori ed esercitando un funzionale potere di iniziativa”.

Il Responsabile è quindi una figura completamente inserita nel Sistema di Gestione della Sicurezza, un vero e proprio collegamento tra il Capo dell’Organizzazione e il lavoratore. Consulta l’offerta formativa di Gruppo Ambiente Sicurezza dedicata ai Responsabili e nomina, obblighi e sanzioni del Responsabile


La nomina

La nomina del Responsabile non rientra tra gli obblighi cui è soggetto il Capo dell’Organizzazione, ad eccezione del montaggio e smontaggio delle opere provvisionali di cui all’articolo 123 (che richiede espressamente che queste attività siano eseguite sotto la diretta sorveglianza di un responsabile ai lavori). Di solito, il Capo dell’Organizzazione può decidere se nominare o meno questa figura in base alla complessità organizzativa e alle specifiche esigenze della sua azienda. Se il Capo dell’Organizzazione non può personalmente supervisionare le attività lavorative e verificare l’effettiva attuazione delle direttive da lui impartite, provvederà a incaricare un Responsabile che, ope legis e pertanto senza necessità di delega alcuna, sarà tenuto ad adempiere tale funzione.

Poiché la nomina del Responsabile non rappresenta un obbligo, non è prevista alcuna sanzione in caso di mancata designazione da parte del Capo dell’Organizzazione o del Dirigente. Tuttavia, l’assenza di un Responsabile nell’organizzazione significa che i suoi compiti ricadono sul Capo dell’Organizzazione.

Per completezza, è necessario menzionare l’articolo 299, che tratta il principio dell’esercizio di fatto delle funzioni: i doveri e le relative sanzioni riguardanti i soggetti della sicurezza come il Capo dell’Organizzazione, il Dirigente e il Responsabile gravano anche su coloro che, pur non avendo ricevuto una nomina ufficiale, esercitano concretamente le funzioni in questione. Pertanto, il Responsabile che non è stato ufficialmente designato ma esercita i poteri giuridici ad esso riferiti è soggetto a obblighi e sanzioni.

 

Gli obblighi

In particolare, il Responsabile è tenuto ad adempiere ai seguenti obblighi elencati all’articolo 19:

  • sovrintendere e vigilare sull’adempimento dei singoli lavoratori dei loro obblighi di legge, nonché delle norme aziendali in materia di salute e sicurezza sul lavoro e di uso dei mezzi di protezione collettivi e dei dispositivi di protezione individuale messi a loro disposizione e, in caso di persistente inadempienza, informare i loro superiori diretti;
  • verificare che solo i lavoratori che hanno ricevuto adeguate istruzioni accedano alle zone che li espongono a rischi gravi e specifici;
  • richiedere l’osservanza delle misure per il controllo delle situazioni di rischio in caso di emergenza e dare istruzioni affinché i lavoratori, in caso di pericolo grave, immediato e inevitabile, abbandonino il posto di lavoro o la zona pericolosa;
  • informare i lavoratori esposti al rischio di un pericolo grave e immediato il prima possibile circa il rischio stesso e le disposizioni prese o da prendere in materia di protezione;
  • astenersi, salvo eccezioni debitamente motivate, dal richiedere ai lavoratori di riprendere la loro attività in una situazione di lavoro in cui persiste un pericolo grave ed immediato;
  • segnalare tempestivamente al Capo dell’Organizzazione o al Dirigente sia le deficienze dei mezzi e delle attrezzature di lavoro e dei dispositivi di protezione individuale.

La Formazione del Preposto

Ai sensi dell’art. 37 del D. Lgs. 81/08, i preposti ricevono a cura del datore di lavoro, un’adeguata e specifica formazione ed un aggiornamento periodico in relazione ai propri compiti in materia di salute e sicurezza del lavoro. I contenuti della formazione comprendono:

a) principali soggetti coinvolti e i relativi obblighi;

b) definizione e individuazione dei fattori di rischio;

c) valutazione dei rischi;

d) individuazione delle misure tecniche, organizzative e procedurali di prevenzione e protezione.

Progetto Sicurezza eroga il corso base per preposti ed il relativo aggiornamento in presenza, come previsto dall’art. 37, comma 7-ter del D.Lgs. 81/08, secondo il programma riportato nell’Accordo Stato-Regioni del 21 dicembre 2011:

Corso di formazione per preposti di 8 ore;
Corso di aggiornamento preposti di 6 ore.

L’aggiornamento della formazione dei preposti alla sicurezza è previsto ogni 2 anni.

 

Condividi

Facebook
WhatsApp
Email
Twitter
LinkedIn